HAI UN RONZIO NELL'ORECCHIO? POTREBBE ESSERE COLPA DEI TUOI DENTI
Hai mai sentito un ronzio, un sibilo o un fischio nell'orecchio senza una causa apparente? Se la risposta è sì, sai già quanto questi disturbi — chiamati acufeni — possano essere fastidiosi e invalidanti nella vita quotidiana.
Quello che forse non sai è che la causa potrebbe nascondersi proprio nella tua bocca.
Cosa sono gli acufeni
Gli acufeni sono percezioni sonore — ronzii, sibili, fischi — che si avvertono in assenza di una fonte esterna di rumore. Chiunque di noi potrebbe, anche domani, ritrovarsi a percepire questi suoni fastidiosi direttamente nell'orecchio, senza che nell'ambiente circostante ci sia nulla che li generi.
Le cause più conosciute includono otiti, traumi acustici, l'età avanzata e fenomeni vascolari. Ma esiste un'altra causa, molto meno conosciuta, che spesso viene trascurata: i disordini dell'articolazione temporomandibolare.
Cos'è l'articolazione temporomandibolare
L'articolazione temporomandibolare è quella che collega la mandibola al cranio, ovvero alla mascella superiore. A differenza di una cerniera fissa — come quella di una porta — questa articolazione compie un movimento molto particolare durante l'apertura e la chiusura della bocca, un'azione che ripetiamo circa 2.000 volte al giorno.
Quando i denti posteriori mancano, questa articolazione lavora in modo scorretto. Il condilo — la "pallina" ossea che puoi sentire muoversi mettendo le mani davanti all'orecchio — sale troppo all'interno dell'articolazione, creando:
- infiammazione locale
- infiammazione dei muscoli circostanti
- compressioni nella porzione ossea posteriore, quella più vicina alle strutture dell'orecchio
Perché i denti posteriori vengono spesso ignorati
Molti pazienti tendono a sottovalutare la perdita dei denti posteriori, perché non rientrano in quella che comunemente viene percepita come "estetica del sorriso". Non si vedono quando si sorride, quindi sembrano meno urgenti da sostituire.
Ma è un errore che può costare caro. I denti posteriori sono fondamentali per distribuire correttamente le forze masticatorie e per mantenere la corretta posizione dell'articolazione temporomandibolare. La loro assenza innesca una catena di eventi che, nel tempo, può portare a conseguenze anche lontane dalla bocca — come gli acufeni.
Il collegamento tra denti, articolazione e orecchio
Quando l'articolazione temporomandibolare è alterata, i fenomeni infiammatori e le compressioni che ne derivano possono coinvolgere le strutture nervose e vascolari vicine all'orecchio.
A questo si aggiungono eventuali fenomeni di aterosclerosi o variazioni della pressione arteriosa, che possono ulteriormente accentuare questi disturbi. Il risultato? Ronzii, sibili e fastidi all'orecchio che sembrano non avere una spiegazione — ma che invece ce l'hanno.
Come riconoscere i segnali
È importante prestare attenzione quando si avvertono:
- ronzii o sibili persistenti nell'orecchio
- sensazione di pressione o fastidio auricolare
- difficoltà masticatorie
- dolori alla mandibola o ai muscoli del viso
- scricchiolii all'apertura della bocca
Cosa fare
Se avverti ronzii o sibili nell'orecchio, il primo passo è rivolgerti al tuo medico o a uno specialista ORL. Ma non trascurare anche una visita odontoiatrica: spesso la soluzione al problema passa proprio da lì.
Una valutazione della tua occlusione e dell'articolazione temporomandibolare può fare la differenza, soprattutto se hai denti mancanti che non hai ancora provveduto a sostituire.
Conclusione
Gli acufeni non sono solo un problema dell'orecchio. Sono spesso il segnale che qualcosa, nella catena muscolo-scheletrica della tua bocca e della tua masticazione, non funziona correttamente.
Ascolta il tuo corpo — e prenditi cura dei tuoi denti, anche quelli che non si vedono.
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