HAI L’ALITO CATTIVO? NON SEMPRE DIPENDE DAI DENTI
L’alitosi è un disturbo molto più comune di quanto si pensi e spesso viene associato esclusivamente a una cattiva igiene orale.
In realtà, anche se nella maggior parte dei casi l’origine è legata al cavo orale, non sempre la causa dipende direttamente dai denti.
A spiegarlo è il Dott. Alberto Gargiulo, medico chirurgo specialista in odontostomatologia del Centro Dentale Corbo.
Nell’80% dei casi l’alitosi nasce dal cavo orale
Nella maggior parte delle situazioni, l’alito cattivo è causato da problematiche legate alla bocca e all’igiene orale.
Tra le cause più frequenti troviamo ristagno di placca batterica, scarsa igiene orale quotidiana, mancati controlli periodici, gengiviti, parodontiti, otturazioni infiltrate e carie profonde dove si accumulano placca e batteri.
Anche il mancato mantenimento dell’igiene professionale può favorire la proliferazione batterica e peggiorare progressivamente il problema.
Quando l’alitosi non dipende dalla bocca
Esistono però situazioni in cui l’alito cattivo può essere il segnale di problematiche differenti, non direttamente collegate al cavo orale.
Ad esempio, alcune condizioni gastrointestinali possono provocare alitosi, come reflusso gastroesofageo, gastrite, disbiosi intestinale e alterazioni del metabolismo intestinale con proliferazione anomala di batteri.
In altri casi, l’alitosi può essere correlata anche a patologie epatiche, disturbi renali, problemi del tratto respiratorio, tonsilliti e bronchiti.
Perché è importante non sottovalutare l’alito cattivo
Molte persone cercano semplicemente di coprire il problema con collutori o gomme da masticare, senza approfondire realmente la causa.
In realtà, quando l’alitosi persiste nonostante una buona igiene orale, può rappresentare un segnale importante da non ignorare.
Per questo motivo è fondamentale mantenere una corretta igiene orale domiciliare, effettuare visite periodiche, eseguire igieni professionali regolarmente e rivolgersi al dentista o al proprio medico quando il problema continua nel tempo.
L’igiene orale resta fondamentale
Una corretta prevenzione rimane il primo passo per evitare l’insorgenza dell’alitosi.
Controlli periodici e sedute di igiene professionale permettono infatti di mantenere il cavo orale in salute e individuare tempestivamente eventuali problematiche.
Se invece l’alitosi continua anche in presenza di una bocca sana, può essere utile approfondire con il proprio medico per individuare eventuali cause sistemiche.


